GIOVANNI PULZE

Pittore e designer, è nato a Piove di Sacco (PD) nel 1960; vive a Badoere di Morgano (TV). Inizia a esporre sin dall’età di diciassette anni. Nel 1981 tiene la sua prima personale. Agli inizi degli anni ’80 inizia a dipingere le prime tele con colori ad olio, affinando la tecnica e lavorando “en plein air” con effetti impressionistici e in studio copiando i maestri dal 500 al 700.

Sono un pittore veneto.

Da oltre venticinque anni racconto, attraverso la figura dell'angelo, la complessità della nostra epoca e la bellezza dei luoghi che viviamo. Le mie opere sono state esposte in Italia e all'estero, e oggi fanno parte, anche in permanenza, di collezioni pubbliche e private.

L'origine degli Angeli

Nel 1998, in un momento di crisi personale, nasce la mia prima figura alata, come simbolo di speranza. Non un angelo religioso, ma umano: una presenza discreta, capace di ascoltare, osservare e accompagnare l'uomo nel suo cammino. Le ali bianche diventano il simbolo di una possibilità che ognuno di noi possiede: quella di offrire aiuto attraverso un gesto, anche nel nostro paradiso quotidiano.

Una società connessa ma sola

Negli Angeli Metropolitani racconto il paradosso del nostro tempo: siamo sempre più connessi, ma spesso più soli. Ombrelli, telefoni, riflessi urbani e figure senza volto diventano il linguaggio di una realtà dove il contatto autentico è raro, ma ancora possibile.

Quando l'incontro diventa volo

Nei Voli sopra le Realtà il gesto diventa sostegno: una mano incontra l'altra, un corpo aiuta l'altro a sollevarsi oltre gli ostacoli. Il volo non è fuga né sogno, ma la possibilità di superare i limiti della realtà attraverso l'incontro. Nei Miti rivisitati figure e racconti del passato si intrecciano con il nostro tempo, offrendo nuovi sguardi sulla realtà contemporanea.