Il PROCESSO CREATIVO / La figura alata
La figura alata non ha un volto definito, non parla, ma attraversa la scena con la sua presenza e i suoi gesti. Non deve imporsi, deve essere scoperta: può confondersi tra le persone, rimanere ai margini, essere nascosta dalla luce o semplicemente sembrare appartenere a quel luogo. Le ali non raccontano qualcosa di religioso, ma qualcosa di profondamente umano: la possibilità del gesto.
Avvicinarsi, proteggere, ascoltare, accorgersi dell’altro. In questo spazio, profondamente nostro, nasce una domanda che da molti anni accompagna il mio lavoro: può essere che, quando meno ce lo aspettiamo, qualcosa o qualcuno ci venga in aiuto? Forse, qualche volta, possiamo essere noi stessi quella presenza per qualcun altro.